sabato 6 dicembre 2014

FastChild


In un prossimo (ma non tanto prossimo) futuro, per una serie di diritti per i gay, i single, i ricchi, i potenti, e non so quale altra categoria, si arriverà alla creazione di FastChild.
In questi avveniristici posti, ci sarà la consacrazione delle libertà di tutti. Perché se i bambini sono un diritto, allora è un diritto farseli su misura, sceglierseli e ritirarli al banco.
Ci sarà, ovviamente, la sezione ‘resi in garanzia’, perché se uno si rende conto che il prodotto ritirato non piace o crea problemi, allora si potrà cambiare.

Stesso discorso vale per lo smaltimento. Non si potrà più gettare nei cassonetti come a volte oggi ancora si fa, ma lo si riporterà al punto dove è stato ritirato e saranno loro, nel massimo rispetto dell’ecologia e delle leggi, a smaltire il prodotto difettoso. Perché se il prodotto si rompe, conviene smaltirlo, a chi interessa un bambino malato o, almeno, non in grado di diventare quello per cui è stato comprato?