sabato 31 maggio 2014


Forma Ordinaria del Rito Romano

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

[Mt 28,16-20]

Forma Straordinaria del Rito Romano

Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio. Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, verrà l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma io vi ho detto queste cose perché, quando giungerà la loro ora, ricordiate che ve ne ho parlato. Non ve le ho dette dal principio, perché ero con voi.
 [Gv 15,26-27.16,1-4]



Gesù è categorico: andate, fate discepoli e battezzate. Bisogna muoversi e andare verso chi non ha conosciuto il Vangelo. Trovatolo bisogna educarlo alla fede, insegnando quello che Gesù Cristo ha comandato. Dopodiché bisogna battezzarli. Noi, sapienti e adulti, abbiamo prima cassato il ‘fate discepoli’, per cui si andava per battezzare. Insegnare non era ecumenico, Cristo non comandava ma consigliava e così via. Così facendo siamo arrivati alla fase contemporanea per cui si va soltanto, senza più nemmeno battezzare. A che serve battezzare se essere ebreo, musulmano, cristiano o cattolico è la stessa cosa? A che serve battezzare se nella religione ebraica, musulmana e cristiana non troviamo errori da condannare? Anche qui, siamo passati dal riconoscere gli errori e non condannarli per malsano spirito ecumenico e siamo arrivati a non riconoscerli più e farli nostri, così che anche noi siamo diventati eretici. Se poi santamente qualcuno prova ancora a dire e tentare di praticare quello che Gesù ha insegnato ecco allora che viene scacciato dalle chiese, allontanato con disprezzo dalle parrocchie, silenziato in tutti i modi possibili. E questa è la fase attuale. Arriverà però il tempo in cui noi cattolici verremo messi a morte dal clero apostata e modernista che avrà gettato la maschera di un potere che già ampiamente esercita (con la connivenza dei buoni rimasti). E lo fanno e lo faranno in nome di Dio e pensando di renderGli culto. Un po’ come oggi accade quando si pensa di rendere culto a Dio con qualsiasi cosa, dalle baraonde nelle chiese, agli abusi sul Santissimo Corpo di Nostro Signore Gesù Cristo. Sapere queste cose, se da una parte genera sconforto e turbamento, dall’altra deve consolarci. Gesù Cristo non è venuto a toglierci questa croce. Queste cose ce le ha dette perché noi ce le ricordiamo. Saperle non ci risparmia il martirio. Ma ci permette di conoscere il nemico, anche se travestito da amico, e di scegliere da che parte stare.