giovedì 4 agosto 2011

Qualcuno penserà (e lo pensa) che io vaneggio, che io esagero, che io non ci capisco niente di liturgia perché sono giovane o non so per quale altro motivo. Ebbene, per chi ancora non ne fosse convinto, oggi riporto le foto dell’ennesimo esempio di protestantizzazione della Chiesa. Ovvero come alcuni Vescovi stanno distruggendo la Tradizione della Chiesa Cattolica, come stanno disprezzando immensi tesori artistici e come stanno condannando migliaia (se non più) di fedeli a non poter più pregare e a non poter quindi, ahimè, più credere. L’esempio lampante, solo l’ultimo della lista, è quanto stanno preparando per il restauro del Duomo di Reggio Emilia. Ne parla oggi Francesco Borgonovo su Libero (e dal suo articolo, che ringrazio, ho preso le foto qui riportate). I motivi di questi scempi? Secondo monsignor Caprioli (le cui scelte sono state definite “interessanti e coraggiose”) queste aberrazioni “renderanno compiuto il lungo percorso di restauro e adeguamento del massimo tempio cittadino alla riforma liturgica dettata dal Concilio Vaticano II.” Strano che, impropriamente, non si tiri in mezzo il Vaticano II. Ma vediamo di che si tratta. La prima riguarda la croce (del giapponese, non cristiano, Hidetoshi Nagasawa), eccola:

La "Croce gloriosa" di Hidetoshi Nagasawa
Non chiedetemi cosa sia, perché una cosa sola è certa: non è cristiana. Cristo non c’è e già questo basterebbe a rifiutare una cosa simile. Ma poi, cosa centra la barca da cui si sviluppa l’albero stilizzato (come fa notare Borgonovo)? Come può un cristiano pregare davanti a una cosa simile? Come può un oggetto di questo tipo facilitare o permettere la partecipazione attiva dei fedeli? Entrando in una chiesa (in questo caso un Duomo…) con quest’aggeggio qui la prima cosa che farei è interpellare le mie capacità cognitive per spiegarne il senso e l’utilità, poi domandarmi se ho sbagliato luogo di culto e piuttosto che una chiesa cattolica, sono entrato in un posto dove si riunisce qualche setta strana. Infine, conscio della deriva cattolica, sconfortato e preoccupato, uscirei trattenendo le lacrime e pregherei il buon Dio di intervenire per noi. Sì per noi per i quali Lui è morto sulla croce e noi da quella croce lo togliamo. Roba da matti. O, meglio, da eretici. Perché solo l’eresia può spiegare questa cosa qui. E forse è solo l’eresia che spiega le prossime cose. Ciòè queste:
L'altare



La navata con le sedie
 
Il porta-cero pasquale


Per chi non l’avesse capito (io tra questi), rispettivamente sono: l’altare, il porta-cero pasquale e la navata con le sedie al posto delle panche. Non mi dilungo sul cubo al posto dell’altare, sul tubo al posto del porta-cero e sulle sedie al posto delle panche con gli inginocchiatoi. Dico solo che il porta-cero non ha immagini, non è cattolico, è asettico, vuoto, triste. Le sedie dimostrano che cosa s’intende per liturgia: uno spettacolo. A teatro, almeno, ti trattano meglio con le poltrone. Con le sedie per inginocchiarsi non se ne parla proprio. Per quanto riguarda l’altare che dire? Che non se ne vede il motivo di tale modifica. Di tale rottura con la Tradizione cattolica. Sono certo che gli apostati favorevoli a questi abomini porterebbero come giustificazione il fatto che queste modifiche permettono una più attiva ed efficace partecipazione dei fedeli alla liturgia. Cose che però i fedeli non hanno mai chiesto. Anzi, vorrebbero tenersi il Duomo così com’è. Si parla tanto di democraticizzare Dio e la Chiesa (anche se andrebbe ricordato che “Dio messo ai voti perde sempre, la democrazia è fatta per Barabba” [C. Langone]), ma come sempre accade, chi fa le riforme non ascolta il popolo che spesso e volentieri di queste riforme non sente il minimo bisogno. Le cala e le impone dall’alto. E poi, i fedeli che subiranno queste riforme (e troppe altre ne hanno subite) apprezzeranno tutto questo? No. E si dirà che la colpa delle chiese vuote e della scristianizzazione è del mondo, che i fedeli se ne vanno dalla Chiesa perché i preti sono pedofili, ecc, ecc. La realtà è un’altra. È che in alcune chiese non si può andare a pregare. Il Duomo di Reggio Emilia che stanno preparando è un luogo dove non sarà più possibile pregare il Dio di Gesù Cristo. O perché è stato tolto dalle croci o perché viene sminuito e disprezzato con altari vergognosi e tutto il resto. La gente non va in più in chiesa perché non ha più senso andarci. Perché Dio non c’è più. Se c’è, non è quello di Gesù Cristo, non è quello cattolico. Quindi non è Dio. Quindi tanto vale restarsene a casa. E la protestantizzazione della Chiesa prosegue. L’apostasia dei cattolici dilaga. E la scristianizzazione del mondo miete vittime su vittime. Questa è la vittoria di Satana.