lunedì 21 aprile 2014

Quali e quanti sono i papi santi? Per rispondere alla prima domanda, rimandiamo al sito http://www.santiebeati.it/papi1.htm Per rispondere alla seconda riportiamo qui una sintesi schematica:

·         Dall’anno 0 al 498 – 50 papi, di cui 48 santi
·         Dall’anno 498 al 827 – 50 papi, di cui 22 santi
·         Dall’anno 827 al 1048 – 50 papi, di cui 3 santi
·         Dall’anno 1049 al 1370 – 50 papi, di cui 4 santi
·         Dall’anno 1370 al 1799 – 50 papi, di cui 1 santo
·         Dall’anno 1799 a oggi – 16 papi, di cui 1 santo


Nei primi secoli della Chiesa i papi furono quasi tutti santi (e martiri). Nei secoli successivi il numero è andato drasticamente al ribasso, tanto che dal 1370 ad oggi (quindi più di seicento anni!) solo due pontefici sono stati riconosciuti santi e sono: san Pio V (1566 - 1572) e san Pio X (1903 – 1914), canonizzati rispettivamente da Papa Clemente XI e da Papa Pio XII. C’è un aspetto molto affascinante, e a mio avviso illuminante, che lega questi due pontefici con i tempi recenti della Chiesa. San Pio V è passato alla storia per il Messale, detto appunto di san Pio V (del 1570), mentre san Pio X è ricordato - tra le altre cose - per il Catechismo, detto appunto di san Pio X (del 1905). Gli ultimi due Papi santi, quindi, sono legati alla liturgia e alla dottrina, al Messale e al Catechismo. Cose che oggi fanno ribrezzo al clero, tanto che il Messale non lo seguono o ne seguono uno inventato da laici e il Catechismo viene ignorato e deriso come il più grandi mali della storia contemporanea (che fa a gara, forse, solo con il pontificato di Benedetto XVI, anch’esso per il clero, considerato una sciagura). Il prossimo 27 aprile Papa Francesco eleverà agli onori degli altari altri due papi: Papa Giovanni XXIII (1958 - 1963) e Papa Giovanni Paolo II (1978 – 2005). Giovanni XXIII ha legato il suo nome (oltre che al Concilio Vaticano II) all’ultima editio typica del Messale Romano cosiddetto tridentino (tanto che il Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI permette – e auspica – l’uso del Messale “secondo l’edizione tipica promulgato dal B. Giovanni XXII”. Giovanni Paolo II – tra le altre cose – ha legato il suo nome all’ultima edizione del Catechismo della Chiesa cattolica (1992). Gli ultimi due Papi santi, quindi, saranno legati alla liturgia e alla dottrina, al Messale e al Catechismo. Quale Messale? Quello cattolico tradizionale, ovviamente. Quale Catechismo? Quello cattolico, ovviamente. Perché nella liturgia e nella dottrina non sono previste novità. Perché l’unica vera grande novità è Gesù Cristo e quello che Egli ha celebrato e insegnato o la Chiesa lo ha sempre celebrato e insegnato, rimanendo fedele al Suo Signore, o non lo ha mai fatto, tradendo il Suo Sposo e Maestro.