Io proprio non capisco. E l’unica cosa che capisco è proprio che non riesco a capire l’utilità e la sensatezza (politica e sociale) di scioperare. Aldilà del ridicolo fatto che in Italia si sciopera solo di venerdi (fatto questo che da solo dimostra quanto ai manifestanti interessa realmente scioperare e quanto, invece, lo sciopero sia frutto di una decisione dall’alto che per far credere che abbia un risultato viene fatto di venerdi così i lavoratori, con la possibilità di fare un bel ponte, non vanno a lavorare). Aldilà di tutto questo non capisco che cosa si pensa di ottenere. L’ho già detto e lo ripeto: un governo (destra o sinistra, alto o basso, centro o periferia che sia) che si lascia influenzare da uno sparuto gruppo di manifestanti, è un governo debole. Lo sciopero è un atto democratico? Mi sembra che tradisca il senso vero della democrazia. La democrazia non è il governo di tutti? Lo sciopero non è la manifestazione della volontà di pochi? La volontà popolare non si è già espressa con il voto delle elezioni? C’è stato un risultato? È democratico volerlo sovvertire manifestando (una minoranza) in piazza? Lo sciopero, infine, incide su chi non centra proprio niente: i normali cittadini. Ai governanti di turno non cambia proprio niente. Continuo a non capire il perché di tutto questo.